giovedì 25 maggio 2017

Pensierino 25/05/2017

Quando 
muoversi di emozioni 
è
...
rivedere l'ufficio 
in cui tanto male 
ho vissuto
con la saracinesca
abbassata
il cartello
affittasi,
scritta bianca
su un 
leggiadro
verde chiaro.
E un
gran
Ben vi sta,
in termini graziosi,
che mi si forma
dentro.
Tiè!



martedì 9 maggio 2017

Andrà tutto bene

Scarpe verde acqua col tacco che si affrettato concitate, jeans che fasciano gambe, giacca che si gonfia nella corsa, capelli biondi sparsi al vento. Macchina metallizzata che si affianca al muretto, di fretta, senza cura, dietro altre macchine abbandonate. Una moto. Una bici. Un ragazzo a terra, disteso scomposto. Vestito di nero, volto piegato verso la strada, occhi chiusi. Scorrono veloci queste immagini mentre guido.
Quando di loro mi resta il ricordo sgomento e un'emozione rattrappita, l'udito accoglie un urlo tremendo. Non sento parole, ma l'angoscia un po' strozzata di chi non sa se sia sogno o realtà.
Proseguo per la mia strada, con un peso sul cuore e la mancata consapevolezza di sapere che andrà tutto bene. 



giovedì 4 maggio 2017

Felicità umida

No, non sono le lacrime la felicità umida, non in questo caso almeno.Sono le pozzanghere. 
Tutti  i bambini da quando io ero bambina, e anche prima, hanno amato le pozzanghere, un divertentissimo universo di splash e splosh. Spich spich. Chik chak. 
Anche oggi è così: pioggia, ombrello, pozzanghere, splash. Tutti lavati.
Peppa Pig o non Peppa Pig, Ambra avrebbe amato lo stesso le pozzanghere e avrebbe lo stesso portato avanti la sua ricerca della pozzanghera profonda, per un bel salto bagnato. 
Certo che, l'unica cosa positiva che poteva insegnarle il cartone, non l'ha davvero fatto. Cioè, le galosce, termine che mi sta un po' antipatico. Insomma, bisogna mettere gli stivali d'acqua per andare nelle pozzanghere, ma vi pare che per Ambra sia un problema? Noooo, scarpette, calzini, stivali, chissene... via nell'acqua. 
Stamattina era nuvolo e per fortuna, per una volta, mamma è stata previdente e le scarpette sono rimaste a casa, per dare lavoro agli stivaletti. Per cui salto nella pozzanghera libero! 
Peccato aver saltato tanto da far arrivare acqua ai pantoloni e dentro gli stivali. Finale della favola? Ambra ugualmente zuppa. Spoglierello sullo zerbino di casa per non bagnare i pavimenti (p
er fortuna c'eravamo solo noi).
Però, sapere cosa, Ambra si è divertita e bene così.

Ecco le prove! 

martedì 2 maggio 2017

Pensierino 2/5/2017

Quando 
amarezza è...
capire
una volta 
di più
che
per quanto riguarda soldi,
buono bimbo, 
80€ di Renzi, 
assegni di qualche tipo,
sto sempre dalla parte 
sbagliata.
Sono troppo ricca
(aspetta che mi faccio una risata),
o troppo povera,
o nell'anno sbagliato.
Ma si può?
Ingiustizie.



martedì 18 aprile 2017

Attimi di Ambra 24

- Ambra sbatte per sbaglio contro il mio orecchio. Io mi lamento, "Mi fa male, mi dai un bacino?" lei ci pensa un po', mi si china e sbaciucchia il mio orecchio pulsante. E incredibilmente sto meglio. 

- Ambra beve il tè. Felice, due mani a tenere la tazza rosa, due-tre gran sorsate e poi Ahhh, soddisfazione, si volta verso di me, con un sorriso enorme. Neanche avesse scalato il monte Everest.
Meglio di così...

- Sono sul divano, mercoledì pomeriggio, ormai tardo pomeriggio, in tv Rai YoYo. Ambra guarda la puntata del cartone di turno, ma all'improvviso, track, giù mutante e pantaloni, risolini da birichina e culetto all'aria comincia a camminare come un pinguino verso la mia camera da letto. Non so se ridere o sgridarla. O meglio, mi viene da ridere, per cui non riesco a sgridarla. La raggiungo e lei furbetta di arrampica sul letto "Cosa ci fai sul mio letto con il culetto nudo?", e nell'enfasi di tiprendonontiprendo, si denuda del tutto. 
E chi arriva in quel momento? Papà! Ambra mezza nuda salta giù dal letto e ridente si presenta davanti alla porta. Ecco come far pentire una madre di insegnare alla prole l'indipendenza.
Vabbè, alla fine una fatica in meno prima di buttarla in vasca...

- In una delle uova di Pasqua Ambra ha trovato un cavallino, un mini mini-pony. Non pensavo lo badasse, ero già pronta a regalarlo a qualcuna, invece oggi se lo portava in giro e faceva finta di cavalcarlo. Bene. "Ambra, come lo chiami il cavallino?" Lei guarda me, guarda il cavallino, guarda ancora ancora me e dice "Arancione". "Il nome del cavallino è Arancione?". "Sì."
Martedì 18 aprile 2017 Ambra ha dato per la prima volta, senza coercizione materna, il nome proprio a un suo giocattolo. Memorabile.

lunedì 27 febbraio 2017

Pensierino 27/02/2017

Quando cambiare è...

"Perché indossi 
i pantoloni 
di papà?"

mi sputacchia
addosso 
Ambra, 
ciuccio in bocca, 
mentre mi vesto. 
Sono i miei jeans, 
ma lei ultimamente 
mi vede
quasi 
solo 
con 
i leggins.

Cambiare
è 
confusione.

mercoledì 8 febbraio 2017

Pensierino 08/02/2017


Quando fuori età è...
Ambra che mi chiama
piagnucolando
dal letto.

-Mamma, ho male al collo.

Già vecchia 
a due anni e mezzo, 
non è possibile!

martedì 7 febbraio 2017

Pensierino 07/02/2017


Quando dialogo è:

- Ambra, vado a fare la pipì.
- Va bene mamma, io preparo la cena. 

Seeee, magari!
 

lunedì 30 gennaio 2017

Pensierino 30/01/2017


Quando un pensiero fisso è...
un pensiero fisso!
Che di mattino
fa male, 
di sera
è fastidioso. 
Domani magari
diventerà
un'occasione. 
 

mercoledì 25 gennaio 2017

Madre Santa 2

E dopo una settimana di litigi, di piedi che calciano l'aria, la terra o quello che trovano; dopo pianti a non finire, dopo ore passate a dire no, ore passate a dire voio, alla fine una piccola soddisfazione ce la siamo pure tolta, io e il Padre Santo. 

Oggi è stata la sera di: no bicchieri (non voleva finire di preparare la tavola portando i bicchieri) e voio tortellini (che è la solfa che ci perseguita da giorni). 
Disco rotto. Io e il Padre ogni tanto non la badiamo, ogni tanto le spieghiamo che in pentola c'è il risotto, per cui niente tortellini. Ma è ostinata e continua con la nenia. Noi rincariamo la dose con "Questo c'è e questo mangi. Se non lo vuoi, non mangi niente". 
Ovviamente non demorde, se riuscisse si appenderebbe al frigo, lo aprirebbe e strapperebbe la confezione di tortellini a morsi. Il Padre tenta di convincere la Creatura assetata di tortelli che non ce ne sono in frigo. Minchia, l'unica volta che ho due pacchi di tortellini in casa!
Per fortuna non arriva ad aprire la porta, la piccola testarda. 
Con forza calma sopportiamo e arriviamo alle ultime battute. Il riso è quasi pronto, metto il grana, sistemo di sale e quando ho già impiattato un po' di riso sul suo viene fuori un "Sì, riso." ed ecco la piccola arpia che trotta verso il tavolo e si arrampica sulla sedia. 

Così alla fine la Creatura si è mangiata il risotto suo e anche parte del mio. Poi ha chiesto pomodori, sua grande passione, ed è stata esaudita. Per terminare, bagigi e un pasticcino alla marmellata. Mangiato tutto, felice come una pasqua. Il nostro piccolo tormento. 
E non un risotto qualunque, risotto al radicchio trevigiano e salsiccia. RADICCHIO! 
Non serve dire altro. 

Che la Pazienza Santa discenda sempre su di noi, Madre Santa e Padre Santo, ma di più sulla prima che ne è meno provvista. 
Amen.