giovedì 6 novembre 2008

U.S.A.

Ieri non l'ho scritto, mi ci metto oggi.
Ha vinto Obama.
Di sicuro lo preferivo a Mc Cain. Di sicuro lo preferirò a Bush.
Non sono così poco realistica da pensare che sconvolgerà il mondo, ma penso che un nero alla casa bianca sia già un ottimo inizio.
A essere pienamente sincera, io portavo per la Clinton. A onor del vero specifico che non ho seguito nei dettagli le primarie americane e non so bene quali differenze di intenti avessero i due contendenti. Ma l'idea di una donna presidente degli Stati Uniti mi piaceva un sacco. Poi dalla parte di Hilary ci stavano gli 8 anni come first lady, esperienza che non ritengo affatto inutile. Se poi teniamo conto dello scandalo che ha affrontato, di sicuro si è fatta le ossa salde la donna!
Tant'è, lei ha perso, Obama ha vinto.
Sono contenta lo stesso, anzi, sono molto contenta.
Staremo a vedere cosa riserva il futuro prossimo. Magari qualcosa di nuovo accadrà, finalmente, anche in Italia... Magari!

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Io ho seguito la campagna americana e quindi non preferivo nessuno, sarei stato soddisfatto in ogni caso. McCain è un repubblicano atipico che ha non ha lesinato critiche all'amministrazione uscente e la scelta della Palin come vicepresidente è stata una scommessa. Obama è un grande comunicatore e una figura carismatica e rappresenta un cambiamento storico.Lo preferivo alla Clinton che, a mio parere, il suo tempo l'ha fatto.
Alla fine Obama ha vinto,meritatamente e ha fatto un bellissimo discorso iniziando con una cosa del tipo "se io ce l'ho fatta, è la dimostrazione di quanto grande sia l'America". Dall'altra parte il vecchio leone ha detto "Era il mio avversario, ora è il mio Presidente".
Due comportamenti da cui imparare.

Non so cosa intendi con "spero che le cose cambino in Italia", sono d'accordo se intendi 1) avere candidati nuovi e non attaccati alla poltrona, persone che partono con un sogno e lo realizzano 2) dimostrare signorilità nella vittoria e nella sconfitta. Lo spero anch'io.
Poi qualsiasi accostamento tra Obama e McCain e politici italiani è inutile e infantile. L'America è il paese liberale per eccellenza, le politiche repubblicane e democratiche si discostano leggermente tra loro ma all'interno di un cammino ben definito che credo Obama seguirà.
Good Luck Mr. Barak!

Pier ha detto...

Credo sarà difficile onorare le aspettative di tutto il mondo, ma ho fiducia in lui e credo che sia sicuramente un presidente che passerà alla storia...e non solo per il fatto ch'è nero (e non "abbronzato").

Faccio un commento amaro, ma è quello che penso e mi auguro: spero vivamente non faccia la fine di/dei Kennedy...

L'accostamento con la politica italiana certo è forzato, ma è innegabile che i politici italiani, su tutti i due leader, tifassero, perchè si riconoscevano maggiormente nelle rispettive posizioni, per l'uomo delle patatine McCain (Berlusconi) e per tal-Obama (Veltroni).
E questo anche perchè ad esempio in temi ambientali e sociali indubbiamente le posizioni repubblicane-pdl e democratiche-pd sono le stesse. Questa non è una forzatura.

Pier ha detto...

Ah, una cosa che mi ha colpito. Ieri per radio dicevano che tra un meeting di qua, telefonate di là, Al Qaeda che mandava messaggi, ecc... la coppia Obama è andata alla riunione genitori-insegnanti della scuola delle figlie. Una cosa normale, certo, ma quanti di quelli con un certo potere si ricordano di fare i padri? Bravo papà-Barack!

F/\B!O ha detto...

Anch'io l'avevo sentito, ma ero già stato colpito la prima volta che avevo visto la famigliola insieme. Nella mia memoria storica i presidenti (Reagan, i Bush, Clinton) avevano sempre figli almeno adolescenti, queste invece sono due bimbine ^_^
Roba da ACR insomma!

F/\B!O ha detto...

In questo discorso si tratteggiano ironicamente McCain, Obama, Berlusconi e Veltroni. Attenzione, è di parte.

Anonimo ha detto...

Come immaginavo, Pier si beve tutto ciò che dice Repubblica, compreso che dal 20 gennaio l'America andrà a energia solare ed eolica, in realtà il piano di Obama e Biden prevede la riduzione delle emissione di co2, ma cominciando con il mantenimento dell'Energia Nucleare ("increasing of nuclear power") controllandone la sicurezza, sopratutto che le scorie non finiscano in mano ai terroristi, e con lo sviluppo del carbone pulito, cose per cui si sarebbe preso sassate dagli ambientalisti de noantri.
Cmq il piano lo trovate qui, il "giornalista" lo ha solo riportato senza nominare l'energia nucleare e menzionando una volta il carbone.

http://www.barackobama.com/pdf/factsheet_energy_speech_080308.pdf

Anonimo ha detto...

Non commento nemmeno la definizione "uomo delle patatine" per McCain, abbiamo appena avuto una lezione di stile dal nuovo presidente e dal suo sfidante, ed ecco i risultati... posso solo comprendere che la batosta ricevuta in Aprile, spinga a buttarsi in qualsiasi cosa pur di consolarsi...ricordo solo due cose carine

1) Obama ha compiuto il discorso sulla crisi economica ed accanto a se aveva le seguenti persone come consiglieri: il presidente di Time Warner, l’amministratore delegato di Google, l’ex presidente di Citigroup, il presidente di Xerox, Warren Buffett

2) ad avviare l'escalation degli armamenti in Vietnam fu John Kennedy, a bombardare il Kosovo fu Bill Clinton, ad entrare nella gierra di Corea fu Truman

I fatti esposti sopra non indicano che i tre presidenti in questione (democratici) sono cattivi e Obama è un lobbysta, indicano che il nuovo presidente non è Gandhi, ma un liberale americano che difenderà come è giusto, gli interessi del suo Paese e di chi ha contribuito alla sua elezione.

Sul repubblicani=pdl e democratici=pd, più di una risata non ci spendo

Faccio una battuta anch'io su Wall-e utilizzando slogan da lui copiati in questi anni, come I care di Don Milani e We Can di Obama...il suo slogan perfetto sarebbe "I care. We can. They win"

Pier ha detto...

Stefano, mi spiace pensavo che dopo tanto tempo che ci conosciamo mi ritenessi un essere criticamente pensante...me ne farò una ragione.
L'"uomo delle patatine" è una battuta (vedi patatine McCain) come l'assonanza "tal-Obama" con talebano. Siccome non siamo in ambito internazionale, ma nel blog di Monica mi concedo queste battute da bar.
Sul fatto di negare semplici affinità tra i vari democratici, è questa una forzatura. Poi non è colpa mia se i democratici americani sono riusciti a candidare un senatore che riesce a destare simpatie anche in campo repubblicano e, in Italia, nel PdL.
Altrimenti si può dire tutto e il contrario di tutto e allora vabbeh, apriamo la bocca solo per cambiare aria...

Pier ha detto...

Tra parentesi sapevo perfettamente qual è il programma dei democratici americani per l'energia quindi prima di dire che mi bevo tutto quello che leggo su stampa "comunista" magari accertatene prima di sparare sentenze, grazie.
E con questo chiudo perchè nonostante le tue parole mi abbiano molto irritato ci tengo alla nostra amicizia (mi riferisco a quel "come immaginavo").

Pier ha detto...

Ah, e scusa Monica se ho alzato i toni in casa tua, ma mi son proprio girati i 5 minuti...per poco più di 5 minuti... :)

Anonimo ha detto...

Pier, sai benissimo che io e te non dobbiamo parlare solo di politica, il resto non c'è problema :-)

Non voglio inasprire il blog, quindi pulisco dal disordine che ho creato in modo da lasciare tutto a posto per la padrona di casa :-)

Mi dispiace se ci sono andato troppo bruscamente, ma perdonate, come ho detto a Fabio in tono più tranquillo via mail, se non riesco più a stare zitto quando sento e vedo certe cose, che riguardano vari interlocutori e argomenti meno divertenti dell'America.

Valga quindi la prima parte del primo commento in questo post, fino a "due comportamenti da cui imparare" come parere finale.

mOKa ha detto...

Bè, Pier tempo fa si lamentava dei scarsi commenti... direi che senza volere ho generato con qualche parola nei post un putiferio. Sarai contento!
Per me finché scrivete così, senza offese e parole pesanti, direi che mi fa piacere. Un sano dialogo tra chi la pensa in modo diverso.
Per la frase che generò scandalo: io spero che la politica italiana veda finalmente un rinnovamento, ma vero! Quando studiavo storia contemporanea mi sentivo male a leggere che le persone che hanno fatto la storia della politica italiana sono le stesse dall'inizio della repubblica fino a oggi! A parte qualche morto ammazzato, che ovviamente non può fare combriccola. Insomma, basta! Basta! Sia a destra che a sinistra. L'America ha voluto Obama per il cambiamento. Chi sarà il nostro di cambiamento? E soprattutto, quando?