mercoledì 22 ottobre 2008

Ombralonga

L'Ombralonga non mi è mai piaciuta. Non ci sono mai andata e non ho mai avuto voglia di parteciparvi. Domenica scorsa dovevo andare a Treviso e quando mi hanno ricordato che c'era la "manifestazione" mi sono sentita male.
La sera, dall'edificio in cui mi trovavo, sentivo urla incomprensibili, sirene d'ambulanze e una certa cagnara. In alcuni momenti mi sembravano provenire da un altro pianeta. In altre occasioni mi sembrava regnasse una calma irreale.

Sarò sincera fino in fondo, l'Ombralonga non sarebbe quello che è, o era, se non ci fossero persone senza senso della misura. Quanti ci sono stati, hanno bevuto, ma non si sono trovati a pisciare sui muri e a fornicare sui marciapiedi?
Tanti.
Ma forse i più vedevano in quei giorni di vino solo un'occasione per fare festa in modo insano.
Mi piace l'idea di una città aperta alle degustazioni eno-gastronimiche, ma eno-GASTRONOMICHE! Non ENO e basta!
Non bisogna abolire l'Ombralonga, bisogna trasformarla. E con essa, cambiare il buon senso della gente. Purtroppo, di lavoro ce n'è tanto.

2 commenti:

Pier ha detto...

Negli ultimi anni la domenica dell'Ombralonga Treviso era penosa...
Nel senso che faceva davvero pena vedere sta gente che si divertiva a bere fino a scoppiare urinando, vomitando e diventando, in alcuni casi, violenta.
Per me un anno di stop può solo aiutare a riflettere e ripensare la manifestazione in maniera differente, dando il giusto valore al vino così bistrattato all'Ombralonga.
Quando qualcosa non funziona, la si resetta...utile insegnamento dell'elettronica! :)
W LO STOP!

F/\B!O ha detto...

La cosa che mi dispiace è che quest'anno, nelle due ore in cui ho partecipato, non ho visto né eccessi di indecoro né di violenza... salvo poi culminare nella tragica morte.
Manifestazione sicuramente da rivedere e valorizzare a pieno, potenzialmente evento internazionale.
Mi chiedo perché FriuliDOC susciti meno clamore, purtroppo non ci sono ancora stato...