venerdì 24 ottobre 2008

Neo-nata: Maddalena

C'è una sola motivazione di felicità veramente pura e piena che porta in ospedale: una nascita.
Ieri c'è stata questa motivazione a spingerci a Montebelluna: vedere Maddalena, dopo nemmeno un giorno della sua vita.
La bimba è la figlia di una mia compagna d'università, Erika.
Non l'avrei mai pensato, ma intravedere, tra le sbarre del lettino e il riflesso del vetro, quell'esserino che si dibatteva ancora stordito e stupito, mi ha intenerito tantissimo. "Caspita" pensavo, "è al mondo da poche ore, non si capaciterà di nulla".
Muoveva di continuo le manine. Chiudeva e apriva ritmicamente la bocca, in cui faceva spesso capolino la linguetta. Sperimentava. Provava. Di colpo tutto è cambiato per lei, dal caldo amniotico alla freschezza dell'aria. Dal buio conosciuto e sicuro a una luce improvvisa e destabilizzante.
Era bellissima! Mi ha dato tanta gioia vederla. Anche se osservandola mi mettevo nei suoi panni e non mi sentivo nel periodo migliore della mia vita. Nascere è un trauma non da poco!
Un trauma miracoloso però.
Già, ieri ho proprio assistito alla concretizzazione di un miracolo.
Brava Erika. Buona fortuna alla nuova famiglia, con papà Michele e la nuova arrivata Maddalena!

3 commenti:

Pier ha detto...

Benvenuta Maddalena dunque!
A proposito di Maddalena, quanto mi piace questa scultura di Canova: Maddalena penitente.

F/\B!O ha detto...

Meno di 24 ore e già tre bambole: mitttica Madda!

mOKa ha detto...

Bella la scultura Pier, davvero.