Il mio scrittore preferito è Stephen King: ho letto quasi tutto quello che ha pubblicato, escluse le poche opere che la mia biblioteca comunale non possiede. Il libro con cui mi sono avvicinato a lui si intitola semplicemente "It", 1248 pagine macinate durante una vacanza estiva in montagna all'epoca delle medie. Generalmente viene indicato come il suo capolavoro, ma di questo - o della sua eptalogia "La Torre Nera" - vi parlerò magari in un post futuro.
Sebbene King abbia creato molti racconti e alcuni romanzi più brevi, i mattoni da svariate centinaia di pagine abbondano nella sua bibliografia. Un giorno, durante un'intervista, un giornalista gli chiese se fosse capace di condensare tutto l'orrore di questi volumoni in una sola riga. King accettò la sfida, ci pensò su e rispose:
che è stata tradotta così: «L'ultimo uomo sulla Terra è chiuso nella sua stanza. Bussano.»
Beh, geniale! Non ci si poteva aspettare niente di meno dal Re del Brivido: in due frasi fa sintesi di tre paure primitive come la catastrofe, la solitudine e lo sconosciuto.
Qualche tempo fa anche mOKa ed io ci siamo cimentati in questa sfida! Premesso che i suoi due racconti da una riga sono ovviamente migliori del mio, il risultato dei miei sforzi è questo: «Supino, fodera economica vicino al viso, mani composte sul petto. Mi manca l'aria...». A stuzzicarci era stato il concorso a premi "Horror in una riga" indetto lo scorso aprile: qui potete trovare quasi un centinaio di racconti che hanno gareggiato mentre qui sono stati premiati i vincitori.
Per chi invece apprezza sì la concisione ma preferisce toni più leggeri e dissacranti, è nato da poco il blog fake-books (degli stessi autori di welovechucknorris e barackobamaisyourfriend): per ora ospita 17 generi di libri da una riga.
I lettori più pigri e svogliati hanno trovato finalmente opere adatte a loro!
Sebbene King abbia creato molti racconti e alcuni romanzi più brevi, i mattoni da svariate centinaia di pagine abbondano nella sua bibliografia. Un giorno, durante un'intervista, un giornalista gli chiese se fosse capace di condensare tutto l'orrore di questi volumoni in una sola riga. King accettò la sfida, ci pensò su e rispose:
«The last man on Earth sat alone in a room.
There was a knock at the door.»
che è stata tradotta così: «L'ultimo uomo sulla Terra è chiuso nella sua stanza. Bussano.»
Beh, geniale! Non ci si poteva aspettare niente di meno dal Re del Brivido: in due frasi fa sintesi di tre paure primitive come la catastrofe, la solitudine e lo sconosciuto.
Qualche tempo fa anche mOKa ed io ci siamo cimentati in questa sfida! Premesso che i suoi due racconti da una riga sono ovviamente migliori del mio, il risultato dei miei sforzi è questo: «Supino, fodera economica vicino al viso, mani composte sul petto. Mi manca l'aria...». A stuzzicarci era stato il concorso a premi "Horror in una riga" indetto lo scorso aprile: qui potete trovare quasi un centinaio di racconti che hanno gareggiato mentre qui sono stati premiati i vincitori.
Per chi invece apprezza sì la concisione ma preferisce toni più leggeri e dissacranti, è nato da poco il blog fake-books (degli stessi autori di welovechucknorris e barackobamaisyourfriend): per ora ospita 17 generi di libri da una riga.
I lettori più pigri e svogliati hanno trovato finalmente opere adatte a loro!

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1 commento:
Bè, a dire il vero i miei non erano così speciali. Io e l'horror non siamo fatti per stare insieme. Ve li riporto tanto per curiosità:
"Sonia scese le scale di corsa, il cane faceva un casino infernale. Quando si accorse che non era il cane a far rumore, era ormai dannatamente tardi."
"Quel mattino il gelo la penetrava: un brivido perverso la scosse mentre il sangue caldo colava dal ventre fino alle cosce."
King ha fatto meglio!
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