mercoledì 29 febbraio 2012

Poesie oplepiane

Dal post di domani comincerò a presentarvi alcune poesie oplepiane, create cioè da quel gruppo di autori che fanno parte dell'Opificio di Letteratura Potenziale (maggiori info qui). La loro caratteristica è quella di imporsi dei vincoli non necessari, ma che rendono la scrittura più stimolante e la lettura più interessante. Per dirla col Queneau:
"Gli scrittori oulipiani sono dei topi che costruiscono da sé il labirinto da cui si propongono di uscire"
(gli oulipiani sono la versione francese degli oplepiani).
Il vincolo del prigioniero è un esempio di restrizione: consiste nello scrivere un testo usando solo lettere prive di gambette, in alto o in basso (sono, cioè, vietate le lettere b, d, f, g, h, j, k, l, p, q, t, y).
Capite quanto questo genere possa intrigare un ingegnere?!?

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