Vi è mai capitato di correre in bicicletta e di frenare? Sì, anche a me. Ma di frenare e vedere schizzar via il cavo del freno? No? Bè, a me sì. Appena poco fa.
Ragazzi, mi sono pigliata un colpo. Pensate che ero anche in prossimità di un incrocio, l'ho attraversato pregando che non passasse nessuno, orecchie tese a captare il rumore di un qualsiasi motore e muscoli pronti a balzar via dalla sella. Per fortuna non c'era anima viva e sono passata indenne. Mamma, che paura!
Sono ancora turbata. Mi si è fermato il cuore di colpo e di colpo è ripartito, riprendendo anche i battiti futuri, che avrebbe dovuto fare in seguito, da tanta tachicardia!
Quando mi sono ripresa, ho comunque continuato a pedalare, piano, scendendo e camminando quando ero in punti critici della viabilità. Grazie Gesù! Sono ancora qui.
Pensa che figura se mi facevo male in bicicletta... come i bambini piccoli. La sensazione di non poter frenare, non poterti fermare quando vuoi è comunque molto spiacevole. In pratica non sei completamente padrona di quello che fai e ti senti molto insicura. Per fortuna era la bici e non la macchina! Almeno potevo rallentare con i piedi (sì, con le infradito poi...) e scendere anche in corsa. In auto avrei perso 40 anni di vita per la paura.
Adesso vado a farla mettere a posto, finalmente, che è meglio. Ah, non avevo specificato che, in quella bici, ci aveva già abbandonato un freno, perciò oggi se n'è andato anche il nostro ultimo appiglio bloccante delle ruote. Ora è davvero arrivato il momento di portare la bicicletta ad aggiustare. Per la felicità di mamma (la bici è sua!).
Ragazzi, mi sono pigliata un colpo. Pensate che ero anche in prossimità di un incrocio, l'ho attraversato pregando che non passasse nessuno, orecchie tese a captare il rumore di un qualsiasi motore e muscoli pronti a balzar via dalla sella. Per fortuna non c'era anima viva e sono passata indenne. Mamma, che paura!
Sono ancora turbata. Mi si è fermato il cuore di colpo e di colpo è ripartito, riprendendo anche i battiti futuri, che avrebbe dovuto fare in seguito, da tanta tachicardia!
Quando mi sono ripresa, ho comunque continuato a pedalare, piano, scendendo e camminando quando ero in punti critici della viabilità. Grazie Gesù! Sono ancora qui.
Pensa che figura se mi facevo male in bicicletta... come i bambini piccoli. La sensazione di non poter frenare, non poterti fermare quando vuoi è comunque molto spiacevole. In pratica non sei completamente padrona di quello che fai e ti senti molto insicura. Per fortuna era la bici e non la macchina! Almeno potevo rallentare con i piedi (sì, con le infradito poi...) e scendere anche in corsa. In auto avrei perso 40 anni di vita per la paura.
Adesso vado a farla mettere a posto, finalmente, che è meglio. Ah, non avevo specificato che, in quella bici, ci aveva già abbandonato un freno, perciò oggi se n'è andato anche il nostro ultimo appiglio bloccante delle ruote. Ora è davvero arrivato il momento di portare la bicicletta ad aggiustare. Per la felicità di mamma (la bici è sua!).

Torna su
1 commento:
Sì, a me è capitato spesso di rompere il freno. Il filo era usurato da tempo e invece di sostituirlo lo adattavamo ad ogni rottura... finché l'abbiamo cambiato!
Di solito quello davanti, ma anche entrambi contemporaneamente. Mai però attraversando un incrocio.
Posta un commento