Cammino sotto un oscuro cielo: ogni cosa sovrastano le nuvole con loro ombra. Al mio fianco resta impavido un fedele amico. Chi è? È lui, il Signor Ombrello. Rimane vicino a me, legato, fin quando non necessito del suo prezioso aiuto. In tal caso interviene repentino: si schiude rispondendo al mio desiderio, si innalza sopra di me distendendo la sua superficie, assicurandomi protezione. Resiste agli attacchi delle intemperie nemiche: vento, pioggia scrosciante e grandine. Adempie il suo compito con dedizione e senza pretendere alcun ringraziamento o onorificenza. Leale e ligio amico!
Ombrello è davvero speciale, non un semplice oggetto utile per difendere con ardimento uno spazio asciutto tra gocce di pioggia. Il Signor Ombrello non preserva solamente un riparo sicuro per salvarmi da raffreddamenti, ma mi assicura, alla faccia del resto del mondo, la bellezza di un cielo sereno. Un ritaglio di azzurro e nuvole. Alla faccia del grigiore e della pioggia, io cammino per via portando sulla testa candide nuvole su sfondo azzurro. Su di me regna l'armonia di natura. È una concessione speciale. Il sereno è mio, ce l'ho io. Per gli altri ci saran fiori, altri colori o addirittura arcobaleno. Ma non di tutti è il sereno. Sono io a condurre uno sprazzo di quiete in giro per le città. Io che rompo il grigiore della pioggia. Non io, anzi, ma Ombrello.
Grazie Signor Ombrello per il servizio che mi hai prestato fin oggi... come farò ora che le dure battaglie ti han ferito? Come farò senza di te? Tristemente privata, anzitempo, del mio sereno portatile.
Ombrello è davvero speciale, non un semplice oggetto utile per difendere con ardimento uno spazio asciutto tra gocce di pioggia. Il Signor Ombrello non preserva solamente un riparo sicuro per salvarmi da raffreddamenti, ma mi assicura, alla faccia del resto del mondo, la bellezza di un cielo sereno. Un ritaglio di azzurro e nuvole. Alla faccia del grigiore e della pioggia, io cammino per via portando sulla testa candide nuvole su sfondo azzurro. Su di me regna l'armonia di natura. È una concessione speciale. Il sereno è mio, ce l'ho io. Per gli altri ci saran fiori, altri colori o addirittura arcobaleno. Ma non di tutti è il sereno. Sono io a condurre uno sprazzo di quiete in giro per le città. Io che rompo il grigiore della pioggia. Non io, anzi, ma Ombrello.
Grazie Signor Ombrello per il servizio che mi hai prestato fin oggi... come farò ora che le dure battaglie ti han ferito? Come farò senza di te? Tristemente privata, anzitempo, del mio sereno portatile.

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2 commenti:
Condoglianze ;-(
Cacchio, lo uso ancora ma è praticamente monco.. il mio bell'ombrellino!
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