Buongiorno amici! Google stamattina mi ha comunicato che è il primo giorno di primavera! Evviva!
Non sono ancora uscita di casa, perciò non so se sia freddo o ventoso e se Google ci abbia solo illusi. Fatto visibile è che sicuramente c'è un bel sole, almeno vedo dalla finestra ben riflessi i suoi raggi sulla parete bianca della casa vicina. È abbagliante!
Questa notizia mi mette allegria, come mi mette allegria sapere che è venerdì. Olè.
In compenso mi mette tristezza pensare alla giornata che mi attende: sarà il mio ultimo giorno intero da stagi-maestrina. Dovò salutare un po' di bimbi.
Tornerò ancora qualche pomeriggio per finire il periodo di stage, ma di pomeriggio non ci sono tutti i bambini, alcuni vanno a casa dopo mangiato. Vabbè, è inutile rattristarsi già adesso, in fondo, ci ha già pensato il mio subconscio stanotte, facendomi sognare i saluti. Sono tarata male.
Torno a pensare alla primavera, che mi rende più contenta. Dopotutto dovrei essere felice, rimando il problema lavoro all'estate e mi godo un po' di serenità primaverile in un altro asilo, con orario part time assolutamente rinfrancante dopo il tour de force di questi 6 mesi.
Eppure non riesco a essere pienamente contenta. Forse dovrò aspettare i saluti di oggi. Stasera capirò come si sente il mio animo.
Cambiare è nella natura delle cose. Mi ci devo abituare.
Non sono ancora uscita di casa, perciò non so se sia freddo o ventoso e se Google ci abbia solo illusi. Fatto visibile è che sicuramente c'è un bel sole, almeno vedo dalla finestra ben riflessi i suoi raggi sulla parete bianca della casa vicina. È abbagliante!
Questa notizia mi mette allegria, come mi mette allegria sapere che è venerdì. Olè.
In compenso mi mette tristezza pensare alla giornata che mi attende: sarà il mio ultimo giorno intero da stagi-maestrina. Dovò salutare un po' di bimbi.
Tornerò ancora qualche pomeriggio per finire il periodo di stage, ma di pomeriggio non ci sono tutti i bambini, alcuni vanno a casa dopo mangiato. Vabbè, è inutile rattristarsi già adesso, in fondo, ci ha già pensato il mio subconscio stanotte, facendomi sognare i saluti. Sono tarata male.
Torno a pensare alla primavera, che mi rende più contenta. Dopotutto dovrei essere felice, rimando il problema lavoro all'estate e mi godo un po' di serenità primaverile in un altro asilo, con orario part time assolutamente rinfrancante dopo il tour de force di questi 6 mesi.
Eppure non riesco a essere pienamente contenta. Forse dovrò aspettare i saluti di oggi. Stasera capirò come si sente il mio animo.
Cambiare è nella natura delle cose. Mi ci devo abituare.

Torna su
1 commento:
Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: "Sono cieco, aiutatemi per favore".
Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello. Si chinò e versò altre monete.
Poi, senza chiedere il permesso dell'uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un'altra frase.
Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote.
Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo: chiese se fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto.
Il pubblicitario rispose: "Niente che non fosse vero. Ho solo riscritto il tuo in maniera diversa", sorrise e andò via.
Il non vedente non seppe mai che ora sul suo cartello c'era scritto: "Oggi è primavera... ed io non la posso vedere".
Cambia la tua strategia quando le cose non vanno bene e vedrai che sarà per il meglio.
Abbi fede: ogni cambiamento è il meglio per la nostra vita.
Posta un commento