mercoledì 4 febbraio 2009

Crisi

Si discute tanto della crisi economica in cui versa il mondo in questo periodo. Periodo nero. Si sente, è innegabile. Eppure mi sembrano incredibili le proposte fatte per far girare la situazione. Ti dicono di comprare. Adesso vengono fuori nuovi incentivi per la rottamazione, per invogliare la gente a comprare una macchina nuova.
Ma che macchina nuova d'Egitto!
Io la macchina non ce l'ho, ma prima o poi mi servirà averne una. Spero sempre di no, ma...
Eppure quando penso al possibile acquisto mi sento montare l'angoscia. Mica per il costo dell'auto. No! Per l'assicurazione e per la BENZINA! Insomma, sono costi non indifferenti.
Inoltre chiudono aziende, ci sono montagne di licenziamenti. Stasera sentivo al telegiornale che perfino la Panasonic ha dato il ben servito a tanti dei suoi. Come usciremo da questo fango se il popolo rimane senza lavoro, senza denaro? Senza la possibilità di realizzare la propria vita con dignità? Di vivere con dignità?
Io non sono un'economista e non ho risposte, ma vi assicuro che in alcuni momenti mi piacerebbe esserlo e cominciare a studiare un modo. Perché un modo c'è.
Mi rammarico della cecità politica, e non, che ha portato a questo. Adesso, però, bisogna uscirne, per farlo diventare poi, solo un nuovo capitolo della storia del mondo.

1 commento:

Pier ha detto...

I comunisti, quelli veri (non quelli di cui parla il Berlusca), non riesco a capirli...in questo periodo in cui potrebbero facilmente sventolare l'ideologia marxista non lo fanno...eppure Marx ha fatto un'analisi ineccepibile del capitalismo!
Anche il Papa e Silvio, che certo comunisti non sono, condividono l'analisi anche se non la terapia di Karl.
Ma niente, preferiscono dividersi ulteriormente (vedi Vendola vs Ferrero) piuttosto che affrontare da comunisti la crisi...o almeno per quello che ho avuto modo di vedere io non lo fanno in TV, dove tutti gli italiani bene o male buttano un occhio e molti di loro (ahimè)decidono per chi votare...