Ieri è morta Eluana.
Di tutti i dibattiti sulla vita, sulla sua importanza, sulla capacità della scienza e altro, non ho, a dir il vero, seguito molto. Non ho mai nemmeno commentato il post che Pier aveva inserito nel blog, perché in effetti ne sapevo ben poco. E ancora ora ne so poco.
Sono convinta, però, che sia stata sfruttata una persona per riuscire a fare una legge su una questione davvero troppo complessa. Che poi, la faranno o no sta legge?
Concordo con quelllo che scriveva Daria Bignardi su un Vanity Fair di qualche tempo fa. Quella ragazza non era morta, nè viva. Era in un limbo. Non la voleva la morte e non la voleva la vita. Non mi sembra condizione auspicabile per trascorrere 17 anni. Almeno adesso che se n'è andata, ha trovato il suo posto. Se penso a lei e non a tutti quelli che la circondano, a tutte le grandi tematiche implicate nella faccenda, bè, mi sembra che sia la soluzione migliore. Morte invece di una vita non vissuta.
Per tutto il contorno, non saprei bene cosa dire. Non so nemmeno se ci fosse una soluzione migliore che non farla morire così, di fame e di sete. Ma mi chiedo se in tutte le discussioni avvenute si sia davvero pensato al bene della ragazza o solo ai grandi "ideali" o ideologie.
Di tutti i dibattiti sulla vita, sulla sua importanza, sulla capacità della scienza e altro, non ho, a dir il vero, seguito molto. Non ho mai nemmeno commentato il post che Pier aveva inserito nel blog, perché in effetti ne sapevo ben poco. E ancora ora ne so poco.
Sono convinta, però, che sia stata sfruttata una persona per riuscire a fare una legge su una questione davvero troppo complessa. Che poi, la faranno o no sta legge?
Concordo con quelllo che scriveva Daria Bignardi su un Vanity Fair di qualche tempo fa. Quella ragazza non era morta, nè viva. Era in un limbo. Non la voleva la morte e non la voleva la vita. Non mi sembra condizione auspicabile per trascorrere 17 anni. Almeno adesso che se n'è andata, ha trovato il suo posto. Se penso a lei e non a tutti quelli che la circondano, a tutte le grandi tematiche implicate nella faccenda, bè, mi sembra che sia la soluzione migliore. Morte invece di una vita non vissuta.
Per tutto il contorno, non saprei bene cosa dire. Non so nemmeno se ci fosse una soluzione migliore che non farla morire così, di fame e di sete. Ma mi chiedo se in tutte le discussioni avvenute si sia davvero pensato al bene della ragazza o solo ai grandi "ideali" o ideologie.

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7 commenti:
Scusa Monica, ma il fatto che Eluana sia stata sfruttata per fare una legge, mi sembra una scemenza grossa come una casa. Sicuramente chi l'ha proposta non la faceva certo per sè (come puo essere l'opinabile Lodo Alfano) o per popolarità (infatti si è trovato in minoranza) quanto perchè credeva fosse giusto così.
La prova è che avrebbero votato si o no membri di ogni partito.
Ma ora spostiamoci dalla politica, se il signor Englaro desiderava cosi perchè non si è portato a casa la figlia e perchè ha cominciato tutto questo casino mediatico? Perchè la madre non ha mai parlato? Nnostante fino agli ultimi giorni facesse spese per
Eluana.
E come si fa a considerare accanimento, dare il cibo, e a considerare "chiara volontà del malato" una frase detta da una 17enne al momento SANA...?
Ho letto la testimonianza di un padre di Quinto che ha la figlia in quello stato e ha detto "rispetto la decisione; io non lo farei mai, una carezza a mia figlia vale la pena di tutte le fatiche che sosteniamo. Anche mia figlia ha detto che non sarebbe voluta vivere in stato vegetativo ma l'ha detto prima dell'operazione e io so che non la pensava veramente cosi"
Penso che chi è cattolico non dovrebbe fare altro che difendere la vita, senza vergognarsene di fronte alla società e di conseguenza, da cattolico adulto, mostrarsi progressista per non essere retrò. Una posizione del genere, comprensibile nei ragazzi che animiamo, lo è di meno da parte nostra.
Detto questo ovviamente non approvo gli invasati pro o against life che stavano fuori dalla clinica, ne gli speciali televisivi a 30 minuti dalla morte.
La preghiera e il silenzio, oltre che il rispetto delle decisioni, anche errate, sono il segno distintivo che dobbiamo portare.
Non intendevo dire quello che hai capito tu, quando dico che l'hanno sfruttato, hanno sfruttato la sua situazione, hanno preso a manifesto la sua condizione per fare una legge che avrebbero dovuto fare anni, anni e anni fa. Perché svegliarsi ora con Eluana? E di fretta, con un decreto addirittura. E tutti quelli nelle sue condizioni? Perché il padre si è dato tanto da fare? Mah.
E non hai colto nemmeno il discorso che facevo su di lei. Io non ho parlato di quello che ha detto, né della sua volontà, né tanto meno di quella del padre. IO pensavo, a come era la sua vita in coma. Com'era? Era? Io ci ho pensato e l'idea che mi sono fatta è quello di una niente insignificante. Forse è vita, hai ragione, ma la qualità della vita?
Berlusconi si scorda di aver negato la vita ad un figlio che sarebbe nato molto probabilmente down. Veronica ebbe un aborto al 7° mese prima che nascesse Barbara.
Il caso Eluana è stato abbondantemente strumentalizzato dal governo e questo per me è stato l'aspetto più triste.
Berlusconi come sempre si fa paladino di ciò che lui non è e non fa: pro-famiglia con 2 famiglie alle spalle, pro-vita, pro-legalità...sembra una barzelletta ed invece è la cruda realtà.
Sul caso Eluana non ho certezze assolute, ma avrei comunque un sacco di cose da dire. Ne dico una per stimolare la riflessione dei cattolici: se la vita è un dono come noi tutti (cattolici) sosteniamo, che dono è se non possiamo disporne?
Chi è che ti fa un dono e poi ti dice cosa farne?
Il signor Englaro ha fatto bene a rendere il caso pubblico, una nazione laica e matura saprebbe discuterne senza dogmi in un senso o nell'altro e farne una legge di buon senso e laica per tutti i casi simil-Eluana presenti e futuri...
Detto ciò resto della mia opinione: mi spiace per Eluana e PROBABILMENTE al posto del padre non avrei sospeso cure/idratazione/ecc, non concordo nè con i cosiddetti pro-life nè con quelli che sentenziano dicendo che era ora di staccare la spina e ritengo che, mettendo da parte le guerre di religione laiche e cristiane, si dovrebbe arrivare ad una legge sul testamento biologico in modo che ognuno possa decidere a quali terapie sottoporsi e quali no, anche quando è troppo tardi per manifestare la propria volontà.
Chi è che ti fa un dono e poi ti dice cosa farne?
A me capita quando io non ho dimestichezza con il dono mentre chi me lo regala ne è un profondo conoscitore.
Metti caso che ti regali una fontana di cioccolato: io ce l'ho da mesi e tu non sapevi nemmeno esistesse. Ti dico che per farla funzionare al meglio devi sciogliere prima il cioccolato in un pentolino, aggiungere olio d'oliva e poi versarlo nel contenitore della fontana. A te sembra impossibile: olio e cioccolata, che schifezza! Però se fai come ti insegna chi ne sa, tutto riesce bene. Certo, puoi colarci dentro oro, mercurio, acqua, buttarla dal primo piano, passarci sopra con la ruspa: il dono è tuo e ne disponi come credi, puoi anche ridarmelo indietro. Ma il risultato? Beh, quello è un'altra cosa.
Fuor di metafora, c'è una Persona che mi ha fatto un Dono speciale e sa come usarlo bene. Conosce me meglio di quanto io stesso conosca me, anche se io ho la presunzione di sapere cosa sia meglio per me. Posso disporne come voglio, anche rifiutarlo. Posso ascoltare le indicazioni dell'esperto, seguire il suo Progetto. Magari sembra impossibile, ma il suo Disegno è infallibile. Questo grande Architetto non è uno che impone, ma uno che propone.
Poi, sempre per sua volontà, sta a noi.
Sostengo il punto di vista di Fabio, chi sostiene la vita non dice certo che l'esistenza di Eluana sia bella o appagante ma quanto che ha un suo significato che noi non possiamo capire. E' piuttosto chi sostiene che Eluana sia non-viva che manifesta con arroganza la convinzione assoluta che non provi nulla e che quindi non sia degna di continuare a esistere.
Se non ho capito bene mi scuso, continuo a ripetere anch'io che una legge sul testamento biologico va fatta ma che sulla nutrizione non ci dovrebbe essere storia e questo decreto mi sembra si frettoloso e magari carente ma 1) fatto in buona fede perchè non ti porta certo voti in piu, anzi semmai te ne toglie 2) un tappabuchi per evitare che una piccola falla, fatta dal giudice che ha deciso cosi, diventi una voragine per far passare l'eutanasia...cosa che alcuni inseguiranno fino a ottenerla.
Le varie questioni sul "che dono è la vita se non posso disporne" mi sembrano sofismi di materialismo simil radicale, argomento da conferenza rionale da circolo arci.
Se ci mettiamo a ragionare per sillogismi e locuzioni ci mettono 120 anni a farla una legge.
concludo,avevo introdotto con la politica cercando di scivolarne fuori bipartigianalmente visto che questa faccenda non dipendeva dal partito di appartenenza,e visto che magari questo blog lo leggono anche altri, purtroppo vedo che è difficile, mi riservo di rispondere in separata sede.
Ah consiglio la lettura dell'intervista al laico jannacci sul corriere...meglio lui e altri mezzi atei che tanti cattolici adulti della nostra società in certe questioni.
Buongiorno a tutti,
lancio alcune provocazioni:
1. di fronte ad una scelta tra la vita e la morte per fame e disidratazione, che senso ha chiedere se la parte politica che cerca di salvare la vita lo fa per tornaconto? Anche gli altri cercavano la morte per tornaconto. Ma appunto cercavano la morte.
2. chi puo' decidere se una vita è degna di essere vissuta? Perché allora potremmo pure includere malati di Alzheimer, Parkinson...Down e, perché no, omosessuali?
E se avessi un figlio che è zoppo?
3. Volontà presunta: se domani muore una ricca persona al mio paese, posso andare presso dei giudici e giurare che mi ha nominato erede del suo patrimonio alcuni anni fa?
4. Perché non lasciare una povera donna alle cure amorevoli e gratuite di alcune suore?
5. E quando diranno che il Servizio Sanitario Nazionale non ha soldi per assistere i malati terminali e istituiranno l'eutanasia obbligatoria?
Dan
1. Non mi chiedo se la parte politica che cerca di salvare la vita lo fa per tornaconto, perché è evidente. Se da una parte apprezzo che possano tenere in vita Eluana, dall'altra mi danno fastidio gli interessi personali.
2. In effetti la condizione dei malati di Alzheimer, almeno da un certo stadio in poi, è confrontabile con quella di Eluana: niente coscienza, autopercezione, memoria, volontà, autosufficienza, ...
3. Penso che il tuo sottinteso sia: se non si fidano per i soldi, perché lo fanno per la vita che è molto più preziosa? Qui il punto è che valore si da alla vita, punto che non sembra condiviso dalle varie correnti di pensiero e che sta alla base di tutto il dibattito.
4. Me lo sono chiesto anch'io, però forse dal punto di vista dei genitori è come un parcheggio in cui dimenticarla. Tu obietterai: sono capaci di ucciderla ma non di lasciarla da una parte? Probabilmente se la loro tesi è che la morte sia il bene della figlia, staccare tutto è da preferire all'affidamento alle suore.
5. Credo che in quel caso non istituiranno l'eutanasia obbligatoria, ma semplicemente lasceranno i malati sul groppone delle famiglie... non accade già?
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