Durante le mie osservazioni quotidiane, sono incappata in una situazione che non avevo considerato nel post di ieri. Le dure lotte, le battaglie in cui i vincitori si alternano in continuazione, gli incredibili tentativi di non farsi soppraffare, non sono questioni che riguardano solo l'adulto e il bambino.
I due contendenti potrebbero essere un bimbo solo e indifeso contro il nemico più acerrimo: lo stesso sonno!
Ieri una bambina era così assonnata, stanca e sfinita che ha dato i primi segni di cedimento verso il nemico durante il pranzo. Ha cominciato a piagnucolare e a piangere finita la pasta. Dopo il pianto gli occhietti sono magicamente rimpiccioliti. Le palpebre pesavano tantissimo e conquistavano terreno per il proprio capitan-sonno. Tentativo di farla riprendere inculcandole un po' di carne e verdure, ma il nemico era davvero troppo forte. La sua resistenza era tale che era arrivata a essere un po' strabica pur di non cedere!
Purtroppo una bambina di due anni non ha ancora molta esperienza sulle strategie da adottare per arrivare alla vittoria. A fine pasto, a occhi chiusi, la cara piccina dormiva con il pane in bocca, masticando!
Per farla risalire dall'oblio una maestra la chiama e le fa fare una passeggiatina.
Vittoria! Una minuscola traccia del capitan-sonno resta nelle palpebre e ai margini degli occhi, ma per ora il nemico è stato scacciato!
Dopo mezz'ora, però, la piccola era nel suo lettino, pronta a cedere le armi e a farsi soppraffare per ben due ore, e anche di più, dalle inevitabile nanne.
I due contendenti potrebbero essere un bimbo solo e indifeso contro il nemico più acerrimo: lo stesso sonno!
Ieri una bambina era così assonnata, stanca e sfinita che ha dato i primi segni di cedimento verso il nemico durante il pranzo. Ha cominciato a piagnucolare e a piangere finita la pasta. Dopo il pianto gli occhietti sono magicamente rimpiccioliti. Le palpebre pesavano tantissimo e conquistavano terreno per il proprio capitan-sonno. Tentativo di farla riprendere inculcandole un po' di carne e verdure, ma il nemico era davvero troppo forte. La sua resistenza era tale che era arrivata a essere un po' strabica pur di non cedere!
Purtroppo una bambina di due anni non ha ancora molta esperienza sulle strategie da adottare per arrivare alla vittoria. A fine pasto, a occhi chiusi, la cara piccina dormiva con il pane in bocca, masticando!
Per farla risalire dall'oblio una maestra la chiama e le fa fare una passeggiatina.
Vittoria! Una minuscola traccia del capitan-sonno resta nelle palpebre e ai margini degli occhi, ma per ora il nemico è stato scacciato!
Dopo mezz'ora, però, la piccola era nel suo lettino, pronta a cedere le armi e a farsi soppraffare per ben due ore, e anche di più, dalle inevitabile nanne.

Torna su
2 commenti:
Io una volta sono svenuto masticando... vale?
Mitico Morfeo...un vero vincente!! :-))
Posta un commento