mercoledì 29 ottobre 2008

I libri di ottobre: Il "caso" Cicciapetarda e Lo sguardo dell'ombra

Questo mese i libri sono due, perché li accomuna qualcosa: entrambi sono stati acquistati in una fiera e non sono propriamente dei best seller, senza nessuna offesa ai best seller.
Il "caso" Cicciapetarda: in realtà non è un mio acquisto, ma un azzardo di Fabio (N.d.R. il mio ragazzo). L'autore, tale Altieri Fabrizio, ci ha adescato mentre buttavamo sguardi fintamente disinteressati sui vari tavoli di ancor più varie case editrici. Ci ha accalappiato con un: "Ma io v'ho già visto? V'ho già venduto un mio libro?". Se non l'avete colto, Altieri è toscano.
Fabio ha tentato di reggere il gioco, ma niente da fare, ha vinto l'autore. Ci ha fatto ridere fino alle lacrime e Fabio ha comprato il suo primo romanzo, più per ripagarlo della simpatia che non per la sua promessa che il libro ci avrebbe fatto "schiantare dalle risate". Inoltre, a me ha lenito per qualche minuto il mal di testa che mi stava dilaniando. Grazie Fabrizio!
L'ha letto Fabio e poi io. Entrambi ci aggiornavamo sugli schianti riderecci. Lui due in tutto e io uno solo, se non ricordo male. Più che farci rimanere la mandibola in mano slogata dalle risa, direi che è stata una lettura col sorriso.
La trama vede intrecciarsi varie storie, tra cui quella appunto della bambola Cicciapetarda, vi lascio intendere dal nome la sua peculiarità, la cui messa in commercio è fortemente osteggiata dal comitato dei genitori per bene (non mi ricordo il nome vero e non ho il libro per verificarlo, restituito al proprietario. Chiedo venia!). I personaggi sono per lo più macchiette, stereotipi tipici della comicità più popolare. Vi cito il nonno inchiodato a letto che bestemmia ferocemente quando la radio cambia stazione per volontà propria su Radio Maria...
Io mi sono schiantata dalle risate quando il pover'uomo protagonista del libro è stato costretto dalla fidanzata ad andare in palestra ma, incapace di sollevare anche l'asta del bilancere senza alcun peso, è spedito dal personal trainer nella sezione donne e ragazzi. Anche lo stage di danza della fidanzata mi ha fatto venire le lacrime, con il ballerino puzzone!
Lo sguardo dell'ombra: cambiamo completamente genere. Questo libro l'ho comprato e voluto io. L'autrice è una giornalista che lavora per riviste femminili e in una di queste ho trovato l'incipit del romanzo, che ho trovato stupendo e ho riportato tra le Parole in testa, qui a destra.
Temevo che l'inizio fosse una trappola: tanto bello, ma non rispecchiante lo stile dell'intero volume. Invece mi sbagliavo di grosso. Il tono con cui si inizia a leggere questo libro viene mantenuto con una costanza sorprendente in tutte le pagine. Mai un cedimento, mai una fenditura a spezzare la predominante atmosfera onirica. L'unico aggettivo che riesco ad affiancare in modo soddsfacente alla scrittura di Chicca Gagliardo, l'autrice, è "soffice". Soffice perché ti avvolge con la sua dolcezza, con la sua chiarezza e eleganza.
La storia narra di un ombra, staccata dalla persona di cui era ombra, che decide di seguire per 24 ore una ragazza. La attira il suo profumo di riccio di castagna, il profumo di un amore che imprigiona. Passato, futuro, realtà e illusione, ombre, spiriti e riflessi si mescolano in un romanzo che con disarmante chiarezza narra di come a volte ci si ostina a credere in una cosa che non c'è.
Bello. Io lo consiglio vivamente. È particolare sia come storia che come scrittura, ma io lo consiglio lo stesso a tutti. Ogni tanto è bene concedersi un tuffo nel diverso!

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Interessante questo libro, quasi quasi lo compro anche io! chissà che non mi venga l'idea per qualche nuovo personaggio da portare in tv?
Ciao
Andrea

mOKa ha detto...

Mah, te lo auguro. Attento al copyright!

Anonimo ha detto...

Tu quale personaggio del libro mi cosiglieresti?

mOKa ha detto...

Il nonno of-course! Ne "Il "caso" Cicciapetarda". O direttamente la bambola!
Ne "Lo sguardo dell'ombra", invece c'è una signora del pieno di sopra decisamente stravagante, che ha per soggiorno un immenso bagno. Pure lei è immensa. È un bel personaggio, enigmatico, ma può diventare anche comico.

F/\B!O ha detto...

In realtà l'autore alla sua domanda "V'ho già venduto un mio libro?" si aspettava una risposta negativa, che avrebbe prestato il fianco per qualcosa tipo "Eccone qui uno allora!". Io invece gli ho retto il gioco finché non si è trovato alle corde ^_^
In tutto questo, però, avevam già le lacrime dal ridere!
Quello che osteggia Cicciapetarda è il Consorzio Genitori Perbene, una sorta di MOIGE.
Le due scene che mi hanno fatto schiantare (e ancora lo fanno quando ci ripenso, hihi) si svolgono in una sala d'attesa d'ospedale e all'equivalente del Maurizio Costanzo Show.
Il libro è davvero molto godibile e anche televisivo volendo. Oltre al nonno, pure la Carfigni dei Genitori Perbene potrebbe meritare una parodia...

F/\B!O ha detto...

mOKa, com'è che gente della TV frequenta il tuo blog???