martedì 13 gennaio 2026

Letture 2025

Ho chiuso il 2025 con 25 libri e 7278 pagine lette.
Inizialmente ero un po' indispettito dal fatto che la seconda sfida di lettura lanciata dalla biblioteca comunale di Paese durasse tre mesi extra (non più fino a giugno, ma settembre). Dilatare i tempi mi sembrava meno stimolante, poi in realtà ho letto 2 libri (e circa 200 pagine) più del 2024. Quest'anno non è ancora stata pubblicata e la sto attendendo con trepidazione!
Nonostante abbia continuato a rosicchiare la mia lista "da leggere prima di morire", l'annata è stata decisamente all'insegna del fantastico in senso ampio.
Cartaceo batte digitale 20-5.
Vi scrivo quelli che ho letto e una segnalazione per categoria...

Classici:

  • L'insostenibile leggerezza dell'essere, Milan Kundera
  • Le mie prigioni, Silvio Pellico
  • Lolita, Vladimir Nabokov

Il primo, alla faccia del titolo, è pesantissimo. Il secondo mi ha stupito per la sua spiritualità. Il terzo narra una vicenda terribile, ma è scritto meravigliosamente.

Fantastico:

  • Benevolenza cosmica, Fabio Bacà
  • Castelli di rabbia, Alessandro Baricco
  • Il mare senza stelle, Erin Morgenstern
  • L'ombra della minaccia, Antonio Benvenuti
  • La forchetta, la strega e il drago, Christopher Paolini
  • Paria dei cieli, Isaac Asimov
  • Piranesi, Susanna Clarke
  • Qualcuno in cui fare il nido, John Wiswell
  • Se scorre il sangue, Stephen King

La grande sorpresa di questa lista è l'esordio di Wiswell: un fantasy atipico, con una protagonista mutaforma e un taglio ironico.

Ragazzi:

  • Camelia, Monica Spigariol
  • L'inventore di sogni, Ian McEwan
  • Mary e il fiore della strega, Mary Stewart
  • Wonder, R. J. Palacio

Be', be', be'. Quattro titoli che devo alle mie donne, autrice una e consigliatrice/obbligatrice l'altra. Se non conoscete i v-oggetti, Camelia vi accompagnerà per mano su Vista.

Thriller:

  • Commesse di Treviso, Fulvio Ervas e Luisa Carnielli Ervas
  • Il club Dumas, Arturo Pérez-Reverte
  • Il paradiso degli orchi, Daniel Pennac
  • La ragazza nella nebbia, Donato Carrisi
  • Le regole della vendetta, Fulvio Luna Romero

Un ottimo Carrisi, che si slega temporaneamente dalle sue serie più acclamate. Un libro indipendente che ti fa credere a tutto e al suo contrario, indicando da una parte, mentre dovresti guardare dall'altra.

Altro:

  • DJ Inside, Franco Perotto
  • Le regole del gioco, Maria Chiara Bagli e Michele Piccolini
  • Metamorphosis, Giacomo Keison Bevilacqua
  • San Giuseppe, Fabio Rosini

Nell'anno in cui abbiamo concluso il nostro primo affido, una lettura su San Giuseppe "affidatario" di Gesù è quello di cui avevo bisogno e non lo sapevo.

Le categorie della challenge

 

lunedì 20 gennaio 2025

Letture 2024

Ho chiuso il 2024 con 23 libri e 7002 pagine lette.
Il grande propulsore di quest'anno è stata la sfida di lettura lanciata dalla biblioteca comunale di Paese: 10 libri da selezionare tra 14 categorie e da leggere entro giugno. La cosa inizialmente non mi aveva preso particolarmente, però nei primi giorni di gennaio ho visto che riuscivo a infilare in quasi tutti i parametri i titoli che avevo già iniziato oppure quelli che avevo in coda. Al giorno 22/01/24 ho chiuso l'elenco con approvazione degli organizzatori.
La progressione sulla mia lista "da leggere prima di morire" è stata dunque significativa: più vado avanti e più restano i mattoni, ma magari la challenge 2025 mi darà nuovamente una mano ^_^
Cartaceo batte digitale 17-5.
Vi scrivo quelli che ho letto e una segnalazione per categoria...

Classici:

  • Il libro della giungla, Rudyard Kipling
  • Il secondo libro della giungla, Rudyard Kipling
  • Il Vangelo secondo Gesù Cristo, José Saramago
  • La morte a Venezia, Thomas Mann
  • Lessico famigliare, Natalia Ginzburg
  • Ogni cosa è illuminata, Jonathan Safran Foer
  • Siddharta, Hermann Hesse
  • Sulla strada, Jack Kerouac

Sono contento di aver letto i libri della giungla, andando oltre il film della Disney. Gli altri titoli sono molto acclamati o citati, ma non mi hanno lasciato granché...

Fantastico:

  • Il tempo degli dei, Antonio Benvenuti
  • Quando lottano gli dei, Antonio Benvenuti
  • Ci vediamo per un caffè, Toshikazu Kawaguchi
  • Quando il caffè è pronto, Toshikazu Kawaguchi
  • Murtagh, Christopher Paolini
  • You Like It Darker, Stephen King

Consiglio le opere di Benvenuti per una fantascienza originale con sentori di fantasy. Da provare!

Thriller:

  • La casa in fondo alla strada, Karen McQuestion
  • Le regole degli infami, Fulvio Luna Romero
  • Usciti di Senna, Michel Bussi

Il libro della McQuestion l'ho preso al volo dallo scaffale dei consigliati e mi è capitata una storia di affido familiare mentre ho un bebè in affido. Al di là di questa coincidenza, merita una lettura in ogni caso.

Avventura:

  • L'isola dei pirati, Michael Crichton
  • La vendetta dell'imperatore, Clive Cussler e Boyd Morrison
  • Primo comando, Patrick O'Brian

Questa volta Cussler introduce un nemico che colpisce direttamente il capitano Cabrillo e la sua Oregon: un punto di vista nuovo in una saga che è una garanzia.

Altro:

  • Maus, Art Spiegelman
  • Poesie per un gatto, Vivian Lamarque
  • Su un letto di fiori, Banana Yoshimoto

Una graphic novel ha diritto di stare in questo elenco? Di sicuro Maus è notevole.

Le categorie della challenge

 

venerdì 12 gennaio 2024

Letture 2023

Ho chiuso il 2023 con 17 libri e 5852 pagine lette.
Mi sto risollevando e questo non può che farmi piacere. Un po' di pulizia in agenda, meno traduzioni, più giorni in ufficio con relative pause pranzo: questa la mia ricetta ricostituente.
Cartaceo batte digitale 14-3. Con la ricomparsa degli ebook è tornata anche la lettura di due libri in parallelo, necessariamente molto diversi tra loro per non fare confusione.
Della mia lista "da leggere prima di morire" ho spuntato parecchi titoli, ma mi resta la tristezza di un anno senza fantasy :(
Vi scrivo quelli che ho letto e una segnalazione per categoria...

Classici:

  • Furore, John Steinbeck
  • Il buio oltre la siepe, Harper Lee
  • Il vecchio e il mare, Ernest Hemingway
  • La casa degli spiriti, Isabel Allende
  • Neve, Orhan Pamuk

Lo consiglia Obama, lo consiglio pure io: emblematici anche Esteban Trueba e Tom Joad, però con le perle che inanella Atticus Finch si può fare una collana. Ci sarebbe il sequel Va', metti una sentinella, ma terrà il livello?

Thriller-avventura:

  • Il dono, Paola Barbato    
  • Il gioco del suggeritore, Donato Carrisi
  • L'isola della paura, Dennis Lehane
  • Piranha, Clive Cussler e Boyd Morrison
  • Tutti i miei errori, Dennis Lehane

Ecco la categoria in cui faccio più fatica a tirar fuori un nome: alla fine la spunta Shutter Island, un ottimo romanzo con il pregio di essere a sé stante. È di quelli che hai più dubbi alla fine che all'inizio...

Fantascienza:

  • Miliardi di tappeti di capelli, Andreas Eschbach
  • Il mondo nuovo, Aldous Huxley
  • Ritorno al mondo nuovo, Aldous Huxley

Come promette l'autore nell'introduzione, la storia dei tappeti di capelli è indimenticabile. Se avessi letto un solo libro nel 2023, vorrei che fosse questo. Tanti raccontini che compongono un disegno complessivo come fili di un arazzo.

Horror:

  • La scatola dei bottoni di Gwendy, Stephen King e Richard Chizmar
  • La piuma magica di Gwendy, Richard Chizmar
  • L'ultima missione di Gwendy, Stephen King e Richard Chizmar
  • Holly, Stephen King

Una categoria che sostanzialmente si identifica con uno scrittore. È una lotta tra due protagoniste femminili e la Gibney vince sulla Peterson, che non ha demeriti (anzi!), ma i perdenti attirano maggiormente le mie simpatie.

giovedì 12 gennaio 2023

Letture 2022

Ho chiuso il 2022 con 12 libri e 3938 pagine lette.
Era dal 2007 che non leggevo così poco, ma almeno la media non è scesa sotto a uno al mese. È stato anche l'anno in cui ho tradotto di più e le cose sono ovviamente collegate: il tempo che posso dedicare a queste attività è lo stesso.
Cartaceo straccia digitale 12-0. Potrei dire che la causa sta nella rottura del vecchio tablet, che usavo come ebook reader, però il fattaccio è successo in estate (mi pare), sicché il fenomeno era già in atto. Leggendo meno, ho smesso di leggere più libri in parallelo e quindi me ne basta uno di carta alla volta.
Vi scrivo quelli che ho letto e una segnalazione per categoria...

Thriller:
  • L'uomo del labirinto, Donato Carrisi
  • Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, Mark Haddon
  • Micro, Michael Crichton e Richard Preston
Tre bei libri, nessuno recentissimo. Scelgo quello di Haddon per la finestra che apre sullo spettro autistico.

Fantasy:
  • I guardiani della notte, Sergej Luk'janenko
  • I guardiani del giorno, Sergej Luk'janenko e Vladimir Vasilev
  • I guardiani del crepuscolo, Sergej Luk'janenko
  • Fairy Tale, Stephen King
Il re è sempre il re, ma ho iniziato la saga russa dopo lo scoppio della guerra e sono molto contento di averla letta. Difficile essere originali in un genere così trito, ma l'autore ci riesce.

Fantascienza:
  • Finché il caffè è caldo, Toshikazu Kawaguchi
  • Basta un caffè per essere felici, Toshikazu Kawaguchi
  • Il primo caffè della giornata, Toshikazu Kawaguchi
Li ho messi in questa categoria, perché vertono sui viaggi nel tempo, ma in realtà è una scusa. È una serie, per cui – se devo indicarne uno – ovviamente è il primo volume. Però i libri sono brevi e i successivi completano il quadro, dunque leggeteveli tutti ;)

Spiritualità:
  • Amare è..., Marc Vaillot
  • Un Dio diverso, Raphaël Buyse
Il primo è un libricino di 52 capitoletti e con Monica ne abbiamo letto uno alla settimana per tutto l'anno. Merita.

mercoledì 12 gennaio 2022

Letture 2021

Ho chiuso il 2021 con 12 libri e 5290 pagine lette.
Qualche libro in meno, qualche pagina in più dello scorso anno. La verità è questa: senza pausa pranzo in ufficio leggo molto meno. Mancano autori e generi che mi sono molto cari: thriller, avventura, horror, Cook, Cussler, Deaver. In compenso sono tornato dal mio amato King, che era il buon proposito fatto nel 2020. Tutto sommato sono comunque contento che la media non sia scesa sotto a uno al mese!
Cartaceo batte digitale 8-4.
Vi scrivo quelli che ho letto e una segnalazione per categoria...

Fantascienza:
  • Bruce Sterling, La matrice spezzata
  • John Brunner, Tutti a Zanzibar
  • Naomi Alderman, Ragazze elettriche
  • Theodore Sturgeon, Cristalli sognanti
  • Vernor Vinge, Quando la luce tornerà
Qui quello da leggere è il libro di Vinge, non ho alcun dubbio. Ha ideato un sistema pianeta-stella e una razza aliena veramente particolari e affascinanti.

Fantasy:
  • Christelle Dabos, Fidanzati dell'inverno
  • Christelle Dabos, Gli scomparsi di Chiardiluna
  • Christelle Dabos, La memoria di Babel
  • Christelle Dabos, Echi in tempesta
  • Jonathan Stroud, L'anello di Salomone
Anche qui la scelta è facile, tra la tetralogia della Dabos e il libro di Stroud scelgo quest'ultimo. Tecnicamente è pure lui il quarto di una serie, ma di fatto è ambientato tre millenni prima degli altri volumi. Il piacere con cui ho ritrovato il demone Bartimeus è grande.

Altro:
  • Stephen King, The Outsider
  • Aldo Bertelle, Chiamati a risorgere
Categoria raccogliticcia di fine post: non potrebbero essere più diversi, horror e spiritualità. King <3

martedì 12 gennaio 2021

Letture 2020

Ho chiuso il 2020 con 14 libri e 5239 pagine lette.
Il calo è drastico, dovuto soprattutto alla mancanza di pause pranzo in ufficio, il momento che con più profitto negli anni scorsi riuscivo a dedicare alla lettura. In pandemia lavoro prevalentemente da casa e basta che mi guardi attorno per trovare qualcosa da fare/sistemare/pulire/fatevobis. Sono comunque contento che la media sia superiore a uno al mese: facendo i conti sono circa 14 pagine al giorno.
È passato un secondo anno senza Stephen King: me lo prendo come proposito per il 2021.
Storico pareggio cartaceo-digitale 7-7.
Vi scrivo quelli che ho letto e una segnalazione per categoria...

Classici:

  • James Matthew Barrie, Peter Pan
  • Mikhail A. Bulgakov, Il maestro e Margherita

Entrambi non sono come me li aspettavo. Se pensate di conoscere Peter da film e cartoni vi state sbagliando ;)

Fantascienza:

  • Fritz Leiber, Il grande tempo
  • Fritz Leiber, Nostra Signora delle Tenebre
  • Fritz Leiber, Scacco al tempo
  • Philip Josè Farmer, Gli amanti di Siddo
  • Roger Zelazny, Io, Nomikos, l'immortale
  • Vernor Vinge, Universo incostante

Senza alcun dubbio il titolo che suggerisco qui è Universo incostante, per i suoi filoni narrativi che si uniscono, per l'originale xenobiologia (aggruppi e skrode in particolare) e per le singolarità tecnologiche.

Altri romanzi:

  • Alessandro Baricco, Seta
  • Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert
  • Susanna Clarke, Jonathan Strange & il signor Norrell

Un libricino e due malloppi. Quebert è un thriller e Strange un fantasy: sono volumi che sono molto contento di aver letto e ve li consiglio in base al genere che preferite. Una curiosità: ho letto Strange, mai sentito prima, per prepararmi alla recensione di questo gioco da tavolo e – colpo di scena! – è il mio libro preferito del 2020 :-O

Saggi:

  • Paolo Alessandrini, Matematica rock
  • Paul Carell, Le volpi del deserto
  • Paul Carell, Arrivano! Sie Kommen!

Anche qui parte della colpa è dei giochi da tavolo: ho letto i due saggi di Carell dopo aver giocato a Undaunted: Normandy e Undaunted: North Africa. Se preferite la Storia, Arrivano! Sie Kommen! offre un punto di vista tedesco sulla campagna di Normandia; se invece gradite di più la Matematica, Alessandrini saprà calarvela in svariati aneddoti musicali... e i Queen appaiono più volte ;)

domenica 12 gennaio 2020

Letture 2019

Ho chiuso il 2019 con 26 libri e 7832 pagine lette.
Se il calo è minimo come libri (-4%), è invece sostanziale come pagine: -20%. Il crescente tempo che dedico ai giochi da tavolo l'ho preso principalmente da qua, per cui non posso lamentarmi... ad ogni modo navigo ancora in acque profonde, per il momento.
A riguardare ora l'elenco noto: un solo titolo della mia lista da "leggere prima di morire", un unico fantasy (che non è neanche un romanzo), niente King!
Cartaceo batte digitale 19-7.
Vi scrivo quelli che ho letto e una-due segnalazioni per categoria...

Fantascienza:
  • Alfred Bester, L'uomo disintegrato
  • Frederik Pohl, La porta dell'infinito
  • Frederik Pohl, Oltre l'orizzonte azzurro
  • Frederik Pohl, Appuntamento con gli Heechee
  • Frederik Pohl, Gli annali degli Heechee
  • Margaret Atwood, Il racconto dell'ancella
  • Michael Crichton, Il terminale uomo
  • Michael Crichton, Sfera
  • Philip Roth, Il complotto contro l'America
  • Wilson Tucker, L'anno del sole quieto
Tanta buona letteratura di genere, con picchi in basso (l'ancella) e in alto (molti). Tra tutto non posso che indicare la serie degli Heechee di Pohl: proprio quando pensavo di aver letto di ogni sistema di propulsione spaziale, ecco che arriva lui.

Thriller:
  • Dennis Lehane, Un drink prima di uccidere
  • Dennis Lehane, Fuga dalla follia
  • Dennis Lehane, La casa buia
  • Donato Carrisi, Il cacciatore del buio
  • Donato Carrisi, Il maestro delle ombre
  • Jeffery Deaver, L'ultimo copione di John Pellam
  • John Connolly, Anime morte
Quattro autori, quattro serie di romanzi: nessuno di questi è a sé stante, pur abbastanza leggibili lo stesso. Voto l'unico italiano (ma non per questo) e il capitolo (al momento) finale del ciclo di Marcus e Sandra: Il maestro delle ombre. Trame fittissime e ben documentate in una Roma in preda al blackout.

Spiritualità:
  • Enrico Gaz e Francesca Avanzo, 10 Giusti per il mondo
  • Pierlugi Guidolin, Adesso tu sei felice?
  • Stefano e Simonetta Giordani, Una Persona intorno
Basti dire che il libro di Upi l'ho regalato a Monica per il nostro anniversario e a destra e a manca per Natale. Una storia in cui il Signore fa nuove tutte le cose.

Saggi:
  • J.K. Rowling, Gli animali fantastici: dove trovarli
  • Silvana De Mari, Il drago come realtà
Guardate dov'è finita la letteratura fantasy: nei saggi! Uno finto e uno vero, siamo d'accordo, però dovrò cercare di porre rimedio nel 2020. Il secondo l'ho recensito qui.

Altro:
  • Matteo Bussola, Notti in bianco, baci a colazione
  • Mauro Covacich, La sposa
  • Raffaele Folliero, Ri...scoprire Treviso
  • Walter Joris, 100 Strategic games for pen and paper
Solito gruppo eterogeneo di fine elenco: racconti, guide, manuali. Stra-consigliato il libro di Bussola, di cui ringrazio Giorgia e Sara per il regalo: mi avete fatto conoscere un testo delizioso.

sabato 12 gennaio 2019

Letture 2018

Ho chiuso il 2018 con 27 libri e 9695 pagine lette.
C'è un calo del 10% rispetto allo scorso anno: lo attribuisco alle giornate di lavoro da casa, durante le quali non leggo in pausa pranzo. Il progetto di lettura dei classici (o presunti tali) subisce una brusca frenata, per colpa di un ben determinato libro. Grande novità: i librigame!
Cartaceo batte digitale 17-10.
Vi scrivo quelli che ho letto e una-due segnalazioni per categoria...

Fantascienza:
  • Clifford D. Simak, Anni senza fine
  • Clifford D. Simak, L'anello intorno al sole
  • Clifford D. Simak, La casa dalle finestre nere
  • Fredric Brown, Assurdo universo
  • Iain M. Banks, Volgi lo sguardo al vento
  • Kurt Vonnegut, Ghiaccio nove
  • Kurt Vonnegut, Mattatoio n. 5
  • Michael Crichton, Andromeda
  • Robert Sheckley, Mai toccato da mani umane
  • Walter M. Miller Jr., Un cantico per Leibowitz
È proprio il caso di dirlo: un'annata spaziale! Diversi autori letti per la prima volta, tutte storie stupende, però quella che mi è rimasta dentro maggiormente è Un cantico per Leibowitz.

Thriller:
  • Donato Carrisi, L'ipotesi del male
  • Jeffery Deaver, Fiume di sangue
  • Jeffery Deaver, October List
  • John Connolly, L'angelo delle ossa
  • Robin Cook, La cavia
Ho trovato davvero unico October List, che racconta la sua vicenda dall'ultimo capitolo al primo: nonostante questo espediente, riesce a sorprenderti a ogni passaggio... come del resto fa sempre Deaver.

Avventura-fantasy-horror:
  • Clive Cussler, Jack du Brul, Miraggio
  • Clive Cussler, Jack du Brul, Giungla
  • Ken Follett, La colonna di fuoco
  • Philip Pullman, La Belle Sauvage
  • Stephen King, Fine turno
  • Stephen King, Il bazar dei brutti sogni
Cicli che iniziano, che proseguono (?), che finiscono. Di fatto La colonna di fuoco può essere letto anche da solo e non deluderà.

Librigame:
  • Ian Livingstone, Il porto della morte
  • Ian Livingstone, La foresta maledetta
  • Steve Jackson, La rocca del male
  • Steve Jackson, Ian Livingstone, Lo stregone della montagna infuocata
Letti per motivi redazionali, sono stati una piacevole (ri)scoperta del genere. Il mio preferito è La foresta maledetta, per la mappa articolata e la varietà degli incontri.

Altro:
  • Salman Rushdie, I versi satanici
  • Tonino Bello, Benedette inquietudini
Eccolo qui, il colpevole! Ho iniziato I versi satanici a gennaio e finito a dicembre a colpi di forza di volontà. Trovato in tante liste tipo 100 libri da leggere prima di morire, ma il fatto è che muori leggendolo: stile poco fluido, linguaggio ostico, intreccio che non aiuta... statene alla larga, io vi ho avvisati!

giovedì 25 ottobre 2018

Alice Piovesan

Abbiamo schermi sempre più grandi, app sempre più social, connessioni sempre più veloci sebbene – stringi stringi – quello che emoziona e commuove davvero è una storia vecchia come l'uomo, è qualcosa di piccolo, intimo, lento (per quanto Alice abbia pure anticipato e abbreviato i tempi!).
In un momento storico di sovranismi, dazi e spread, questa principessina ha annesso senza sforzo al suo regno i nostri cuori, facendoci contrarre un debito d'amore che una vita intera non basterà a ripagare. È nata ieri e ci ha già fregati per bene ^_^
Lei e la mamma sono in salute: vi aspettano oggi e domani dalle 19:00 alle 20:00 all'ospedale di Treviso, stanza 14 letto 73.
Il papà, a questo giro più svarionato che piangente, sarà lì nei pressi, sorretto dalla neo-promossa sorella maggiore!

lunedì 26 febbraio 2018

Rimuginio

Leggo di ragazzi di 18 anni che si considerano fascisti e brividi mi percorrono le braccia, la schiena, la testa. Leggo i loro ideali, che in concreto non sono neanche male, aiutare le famiglie povere, non sprecare ore in fila per il nuovo i-phone di turno, e mi ci rivedo. Sorge il dubbio che il termine fascisti sia solo una forzatura, una posa che fa figo, perché così sono fascista anche io (e corrono brividi). Poi arriva la frase: solo rigorosamente italiani. È mostruoso che la nostra storia sia riscritta dallo stranieri.
Ed eccoli i fascisti. Ci ho sperato ma niente, non era solo per essere fighi. Oppure sì, ma in modo contorto.
Che poi, come glielo spieghi che la nostra storia è stata continuamente riscritta da stranieri. Che alla fine noi tutti siamo stranieri.

venerdì 12 gennaio 2018

Letture 2017

Ho chiuso il 2017 con 30 libri e 10870 pagine lette.
C'è un leggero aumento rispetto allo scorso anno: lo prendo più che altro come una sostanziale stabilità. Il progetto di lettura dei classici continua, parallelamente ai soliti autori preferiti, seppur con lentezza e discutibilità.
Cartaceo batte digitale 17-13.
Vi scrivo quelli che ho letto e una-due segnalazioni per categoria...

Classici:
  • Haruki Murakami, Tokyo Blues - Norwegian Wood
  • Markus Zusak, La bambina che salvava i libri
  • Victor Hugo, Notre-Dame de Paris
Tre bei libri, ma se dovessi sceglierne uno sarebbe La bambina: originale per il punto di vista, emozionante, poetico, "purtroppo" storico.

Avventura-thriller:
  • Clive Cussler, La freccia di Poseidone
  • Clive Cussler, Jack du Brul, Oceani in fiamme
  • Jeffery Deaver, L'addestratore
  • Jeffery Deaver, Solitude Creek
  • Robin Cook, Invasion
  • Robin Cook, Vector - Minaccia mortale
Tutte conferme di grandi maestri: segnalo L'addestratore, anche perché è un libro a sé stante e si può leggere come primo di Deaver.

Fantasy:
  • Cornelia Funke, Cuore d'inchiostro
  • Cornelia Funke, Veleno d'inchiostro
  • Cornelia Funke, Alba d'inchiostro
  • Neil Gaiman, Stardust
  • Silvana De Mari, L'ultima profezia del mondo degli uomini – L'epilogo
Il Mondo d'inchiostro parte con un primo libro così così per poi migliorare decisamente con il secondo e il terzo: una salita che vale la pena affrontare. Meritevoli pure L'epilogo, degna conclusione di una saga incredibile, e Stardust, unico libro singolo della sezione.

Fantascienza:
  • Iain M. Banks, La mente di Schar
  • Jack Vance, Il re stellare
  • Jack Vance, La macchina per uccidere
  • Jack Vance, Il palazzo dell'amore
  • Jack Vance, La faccia
  • Jack Vance, Il libro dei sogni
  • Joe Haldeman, Guerra eterna
  • Joe Haldeman, Pace eterna
  • John Wyndham, Il giorno dei Trifidi
  • Philip K. Dick, La svastica sul sole
Quante pietre miliari, non d'inciampo, ma utili per elevarsi. Indico Il giorno dei Trifidi, perché forse è il meno noto e presenta degli antagonisti davvero particolari.

Horror:
  • Joe Hill, La scatola a forma di cuore
  • Stephen King, Chi perde paga
  • Stephen King, Colorado Kid
  • Stephen King, Revival
Il re è sempre il re, ma anche suo figlio non è male (anzi, il libro di Joe Hill è il più horror dei quattro).

Altro:
  • Antonio Riboldi, Gli scugnizzi di don Antonio
  • Maddalena Beda, La promessa in una sfida - Daniele Luppari raccontato da Maddalena Beda
Due biografie, due storie diversissime, due testimonianze che la volontà può fare molto.

giovedì 14 settembre 2017

La pigra vita

In questo mese di non lavoro (o meglio, lavoro molto molto blando) ho desiderato tantissimo mollare tutto e fare la casalinga. Purtroppo a livello economico non me lo posso permettere. O almeno, con due macchine, un mutuo e la voglia di uscire ogni tanto, non ce lo possiamo permettere. Per cui non è un proposito, ma un'idea utopica, come quella di andare in Giappone, quando ancora ne vale la pena (cioè non a 80 anni, ma magari chissà, ne vale la pena anche a quell'età).
In questi due giorni però, mi sono resa conto di una grande realtà (credo di accorgermene ogni anno, ma poi ci ricasco sempre): io la casalinga non la posso fare.
Non posso, perché mi impigrisco. Alla fine il mio problema è che poi non farei nemmeno la casalinga. Starei a casa a guardare la tv sul divano, sotterrata da una copertona blu. Cosa che è successa (in parte) ieri e oggi. Non che ci sia nulla di male a prendersi una pausa, una piccola vacanza, ma so che diventerebbe una routine. Mi alzo, faccio la colazione a Ambra, la porto all'asilo, faccio due o tre commissioni e poi, trac, rientro e divano. Tv, programma di merda a cui comunque non resisto ed ecco la mia fine. Encefalogramma piatto..
Ieri tornata a casa alle undici, mi sono seduta sul divano e ho acceso la tv. Ho beccato il film di Sex and the City a metà. Nemmeno dall'inizio, a metà. Ho guardato un po', ho fatto un po' di zapping e poi ho rimesso lì, perché mi intrigava. Quando stavo per alzarmi d'istinto dal divano, ho pensato: Ma che mi alzo? Non ho nulla di importante da fare. Posso rimandare tutto a dopo, o a domani.
E così, trac, copertina e mi sono guardata tutto il mezzo film che mi restava (piangendo tra l'altro).
Oggi, voglia di fare inesistente, stessa cosa. Ma peggio. Non c'era manco il mezzo film da vedere, sono annegata tra coperta e masterchef. 'Na tristezza.
Vi rivelo però, quello che oggi mi ha davvero spaventata.
Ero stanca.
Avevo sonno e una stanchezza diffusa, tanto da non aver voglia davvero di alzarmi dal divano.
E lì ho capito. Non posso davvero vivere senza avere degli orari, delle cose da preparare, lo stress e tutto quanto. Io più ho cose da fare più faccio, meno ne ho, meno faccio. La stessa cosa succedeva quando dovevo studiare. Se avevo tutto il giorno, non combinavo nulla, se dovevo incastrare tutto in un'ora, voilà, a posto. Così mi trovo a star via dodici ore, torno e decido di fare la pasta fatta in casa (folle lo so). Oggi invece non mi sono nemmeno fatta da mangiare. Ed ero libera.
Sono malata. 
Non preoccupatevi, lunedì inizio. 
 

martedì 5 settembre 2017

Primo giorno di asilo

Anche Ambra ha superato il suo primo giorno di asilo. Ma il problema ero io, non tanto lei. Cristo santo, quanto ero nervosa. Ne avevo ben motivo, dato che la mia piccola peste non è esattamente una bimba sociale e ubbidiente. Infatti, farla entrare in classe è già stato un bel momento di rincorsa, poi non voleva saperne di togliersi le scarpe. 
Dico, si toglie le scarpe appena entra in un negozio qualsiasi, all'asilo no. Ovvio. 
Poi momento insieme agli altri bambini... lei da un'altra parte a mettere in fila i giochi. 
Insomma, tutto quello che temevo di vedere oggi l'ho visto. Per fortuna non ha fatto crisi isteriche con urla e pianti. Qualche rimostranza e qualche urlo, sì, ma niente di esagerato.
Dopo un'ora le maestre mi fanno uscire e io mi sento molto più leggera. Ora tutto è nelle loro mani e io posso semplicemente aspettare. Ahhh, che figo. Non sono una madre snaturata, ma io in ansia e agitata, non mi sentivo molto di aiuto. Io agitata, Ambra agitata. Io fuori dai piedi, bè magari le porterà un po' di tristezza, ma almeno non le attacco l'ansia. E poi mi sentivo così impacciata lì, in una scuola che non è la mia, in una classe che non è la mia, nei panni di mamma non mi ci trovo molto a scuola. Mi devo abituare. 
Ambra ha avuto un po' di tristezza durante la mattinata, ma l'ha superata. Ha mangiato come un leone e l'ho recuperata dopo pranzo sorridente e vivace. 
Alla fine tutto bene. 
Per lei.
Io invece sto qui oggi pomeriggio, con questa sensazione di svuotamento, di stress superato che non pensavo di provare e con la produttività casalinga e lavorativa, quasi azzerata. 
Non ci posso fare niente... Che dite, stasera pizza?

domenica 30 luglio 2017

Attimi di Ambra 25

Ambra: «Ho portato una cosa da farti vedere: guarda un po’!»
Fabio: «Che cos’è Ambra?»
Ambra: «Questa è una fotografia. Riesci a indovinare chi è?»
Fabio: «No...»
Ambra: «Sono io!»
Fabio: «Ma tu non sei nera...»
Ambra: «Lo so, papi: questa è una mia vecchia foto!»

giovedì 1 giugno 2017

Pensierino 1/06/2017

Quando
il primo pensiero
del mattino 
è
...
"Proprio 
vero che 
i soldi
non 
fanno 
la felicità!"

giovedì 25 maggio 2017

Pensierino 25/05/2017

Quando 
muoversi di emozioni 
è
...
rivedere l'ufficio 
in cui tanto male 
ho vissuto
con la saracinesca
abbassata
il cartello
affittasi,
scritta bianca
su un 
leggiadro
verde chiaro.
E un
gran
Ben vi sta,
in termini graziosi,
che mi si forma
dentro.
Tiè!



martedì 9 maggio 2017

Andrà tutto bene

Scarpe verde acqua col tacco che si affrettato concitate, jeans che fasciano gambe, giacca che si gonfia nella corsa, capelli biondi sparsi al vento. Macchina metallizzata che si affianca al muretto, di fretta, senza cura, dietro altre macchine abbandonate. Una moto. Una bici. Un ragazzo a terra, disteso scomposto. Vestito di nero, volto piegato verso la strada, occhi chiusi. Scorrono veloci queste immagini mentre guido.
Quando di loro mi resta il ricordo sgomento e un'emozione rattrappita, l'udito accoglie un urlo tremendo. Non sento parole, ma l'angoscia un po' strozzata di chi non sa se sia sogno o realtà.
Proseguo per la mia strada, con un peso sul cuore e la mancata consapevolezza di sapere che andrà tutto bene. 



giovedì 4 maggio 2017

Felicità umida

No, non sono le lacrime la felicità umida, non in questo caso almeno.Sono le pozzanghere. 
Tutti  i bambini da quando io ero bambina, e anche prima, hanno amato le pozzanghere, un divertentissimo universo di splash e splosh. Spich spich. Chik chak. 
Anche oggi è così: pioggia, ombrello, pozzanghere, splash. Tutti lavati.
Peppa Pig o non Peppa Pig, Ambra avrebbe amato lo stesso le pozzanghere e avrebbe lo stesso portato avanti la sua ricerca della pozzanghera profonda, per un bel salto bagnato. 
Certo che, l'unica cosa positiva che poteva insegnarle il cartone, non l'ha davvero fatto. Cioè, le galosce, termine che mi sta un po' antipatico. Insomma, bisogna mettere gli stivali d'acqua per andare nelle pozzanghere, ma vi pare che per Ambra sia un problema? Noooo, scarpette, calzini, stivali, chissene... via nell'acqua. 
Stamattina era nuvolo e per fortuna, per una volta, mamma è stata previdente e le scarpette sono rimaste a casa, per dare lavoro agli stivaletti. Per cui salto nella pozzanghera libero! 
Peccato aver saltato tanto da far arrivare acqua ai pantoloni e dentro gli stivali. Finale della favola? Ambra ugualmente zuppa. Spoglierello sullo zerbino di casa per non bagnare i pavimenti (p
er fortuna c'eravamo solo noi).
Però, sapere cosa, Ambra si è divertita e bene così.

Ecco le prove! 

martedì 2 maggio 2017

Pensierino 2/5/2017

Quando 
amarezza è...
capire
una volta 
di più
che
per quanto riguarda soldi,
buono bimbo, 
80€ di Renzi, 
assegni di qualche tipo,
sto sempre dalla parte 
sbagliata.
Sono troppo ricca
(aspetta che mi faccio una risata),
o troppo povera,
o nell'anno sbagliato.
Ma si può?
Ingiustizie.



martedì 18 aprile 2017

Attimi di Ambra 24

- Ambra sbatte per sbaglio contro il mio orecchio. Io mi lamento, "Mi fa male, mi dai un bacino?" lei ci pensa un po', mi si china e sbaciucchia il mio orecchio pulsante. E incredibilmente sto meglio. 

- Ambra beve il tè. Felice, due mani a tenere la tazza rosa, due-tre gran sorsate e poi Ahhh, soddisfazione, si volta verso di me, con un sorriso enorme. Neanche avesse scalato il monte Everest.
Meglio di così...

- Sono sul divano, mercoledì pomeriggio, ormai tardo pomeriggio, in tv Rai YoYo. Ambra guarda la puntata del cartone di turno, ma all'improvviso, track, giù mutante e pantaloni, risolini da birichina e culetto all'aria comincia a camminare come un pinguino verso la mia camera da letto. Non so se ridere o sgridarla. O meglio, mi viene da ridere, per cui non riesco a sgridarla. La raggiungo e lei furbetta di arrampica sul letto "Cosa ci fai sul mio letto con il culetto nudo?", e nell'enfasi di tiprendonontiprendo, si denuda del tutto. 
E chi arriva in quel momento? Papà! Ambra mezza nuda salta giù dal letto e ridente si presenta davanti alla porta. Ecco come far pentire una madre di insegnare alla prole l'indipendenza.
Vabbè, alla fine una fatica in meno prima di buttarla in vasca...

- In una delle uova di Pasqua Ambra ha trovato un cavallino, un mini mini-pony. Non pensavo lo badasse, ero già pronta a regalarlo a qualcuna, invece oggi se lo portava in giro e faceva finta di cavalcarlo. Bene. "Ambra, come lo chiami il cavallino?" Lei guarda me, guarda il cavallino, guarda ancora ancora me e dice "Arancione". "Il nome del cavallino è Arancione?". "Sì."
Martedì 18 aprile 2017 Ambra ha dato per la prima volta, senza coercizione materna, il nome proprio a un suo giocattolo. Memorabile.